Surgelati. Cosa c’é da sapere

In questo periodo di quarantena, l’acquisto di surgelati è aumentato, consentendo ai consumatori di fare scorta evitando gli sprechi. Quali regole possiamo seguire per consumarli nel modo giusto?

C’è chi li consuma abitualmente e in quantità, chi invece meno e di tanto in tanto. Certamente però l’acquisto di surgelati ha subito un’impennata in questi mesi di emergenza coronavirus: nelle prime settimane di marzo, il consumo di questi prodotti è cresciuto del a dismisura rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dalle verdure al pesce, alla pizza: anche chi prima faceva poco uso dei surgelati, ora ne ha riscoperto i vantaggi, come la possibilità di evitare gli sprechi. I surgelati sono funzionali in questo periodo in cui diventa difficile recarsi tutti i giorni a fare la spesa per acquistare prodotti freschi che, se presi in abbondanza tutto in una volta, rischiano poi di rovinarsi e dover essere gettati.

Surgelati: falsi miti e verità

Approfondiamo le caratteristiche di questo prodotto!

Le caratteristiche

Un’idea comune è quella che l’alimento surgelato non abbia le stesse caratteristiche di quello fresco. Sebbene sia sempre preferibile consumare gli alimenti freschi, le proprietà nutritive sono simili, soprattutto quando le verdure vengono surgelate a poche ore dalla raccolta e il pesce viene surgelato direttamente a bordo dell’imbarcazione che l’ha pescato.

I conservanti

I surgelati non possono contenere conservanti : la presenza di conservanti in un prodotto surgelato è legata alla sua preesistenza nella materia prima o negli ingredienti utilizzati.

Il colore

Il colore brillante di alcune verdure surgelate non è a causa dei coloranti, ma del trattamento termico necessario per disattivare gli enzimi che ne potrebbero causare il deterioramento.

L’etichetta

Importantissimo è leggere l’etichetta dei surgelati, soprattutto nelle preparazioni (minestrone, o filetti di pesce impanati) per scoprire la lista degli ingredienti e verificare la quantità, tra gli altri, di grassi, sale o altri additivi.

Il costo

I surgelati costano sempre di più del prodotto fresco? Non è sempre vero. Come spiega l’Iias, a differenza dei prodotti freschi, il surgelato non subisce rincaro dovuto alla stagionalità; inoltre c’è da considerare che nel caso dei surgelati si consuma il 100% di ciò che viene acquistato poiché il surgelato viene venduto già pulito.

Lo scongelamento

Il prodotto non va mai scongelato temperatura ambiente o sotto l’acqua calda. Sappiate che sono pratiche da evitare per non lasciare il prodotto a lungo a una temperatura non controllata e per non disperdere le sue proprietà nutritive.

Il ricongelamento

Sapete poi che un alimento surgelato e scongelato, una volta cotto e fatto raffreddare rapidamente, può essere ricongelato? Di contro, non si può ricongelare dopo aver scongelato se non abbiamo cotto l’alimento: si perde la qualità del prodotto che diventa anche meno sicuro per il possibile proliferare di batteri.

Dalla temperatura alla brina sulla confezione: come acquistare i surgelati

Quando acquistiamo un surgelato, è importante controllare che la temperatura dei banchi sia sempre uguale o inferiore a -18°. I banchi devono essere puliti e senza tracce di brina così come non devono essercene sui prodotti le cui confezioni devono essere integre e non umide e i prodotti al loro interno non eccessivamente ammassati.

Catena del freddo: mai interromperla nel trasporto

I surgelati vanno acquistati alla fine della spesa e trasportati a casa all’interno delle apposite borse termiche oppure in una borsa separata dagli altri prodotti per poterli individuare subito una volta a casa e riporli in freezer entro mezz’ora dall’acquisto. In questo modo viene mantenuta la cosiddetta catena del freddo e garantita l’integrità e la sicurezza del prodotto. In caso contrario, se si nota uno scongelamento, anche parziale, del surgelato, l’alimento va riposto in frigo e consumato entro il giorno successivo.

Conservazione dei surgelati tra stelline e blackout

I surgelati che riportano 3 o 4 stelle sulla confezione hanno una data di scadenza indicata sul pacco, quelli con due stelle si conservano per un mese, quelli con una per una settimana, quelli per cui è indicato “scomparto del ghiaccio” si mantengono per 3 giorni a una temperatura di -6°gradi. Il congelatore va mantenuto pulito e non si deve formare brina sulle pareti che rallenta la trasmissione del freddo. Nel caso di blackout i prodotti rimangono sicuri a patto che l’assenza di corrente non si sia prolungata per più di 6 ore e che, dopo il suo ritorno, il freezer non sia stato aperto nelle successive 12 ore.

Il modo migliore per scongelare e cucinare un surgelato

Direttamente in pentola o in padella se il surgelato non ha dimensioni eccessive, mentre va fatto scongelare prima in frigo qualche ora prima della preparazione se è più grande. Se andiamo di fretta possiamo mettere l’alimento in un sacchetto di plastica, chiudere e immergere in acqua fredda per limitare la dispersione di sostanze nutritive. È possibile anche scongelare un surgelato in microonde seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

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